«E’ crisi, pervasiva e terribile. E’ crisi che fa paura. E’ crisi che spinge a concentrarsi sulla sopravvivenza al presente più che alla progettazione del futuro. Eppure se ci lasciassimo catturare da questa spirale negativa, il destino sarebbe inesorabile: la fine.Nonostante la crisi, o forse proprio a causa della crisi, il nostro impegno di imprenditori oggi dev’essere un altro: l’innovazione». Introduce così il presidente di Confartigianato Pordenone, Silvano Pascolo, il tema del convegno che l’associazione di categoria ha organizzato per giovedì 2 aprile, con inizio alle 18, presso il Ridotto del Teatro Verdi a Maniago, nell’ambito del Festival delle città d’impresa. «Innovazione è un termine di cui oggi molti si sono “innamorati”. Ma “i fatti”, l’innovazione pratica, è patrimonio dell’artigianato praticamente da sempre. Per Dna, direi, per vocazione, per tendenza, l’artigiano innova quotidianamente. Troppo spesso, questo è vero, lo fa in silenzio, all’interno del suo laboratorio o della sua officina. Ma da sempre siamo impegnati a migliorare il nostro prodotto, il processo produttivo, l’organizzazione. E in che altro modo chiamare tutto questo se non “innovazione”? ![]() 
Oggi occorre fare di più – secondo il presidente Pascolo -, andare oltre: innovare essendo consapevoli del valore di ciò che si fa. Innovare comunicando ciò che si è cambiato. Innovare coinvolgendo altri a fare altrettanto. Lo scopo è molteplice: essere pronti alla ripresa; posizionarsi su una nicchia di mercato a più alto valore, evitando così la concorrenza sui prezzi; impegnare la propria azienda in un processo di miglioramento continuo che contamini anche le altre imprese con cui si entra in contatto». «Queste sono alcune delle ragioni per cui riteniamo l’innovazione una possibile risposta alla crisi. Non l’unica, ovviamente: la crisi è così estesa e globale che richiede ben altri sforzi e impegni per essere adeguatamente affrontata. Ma è la strada che possiamo iniziare a percorrere, possibilmente tutti insieme, mettendo in campo sinergie e capacità, usufruendo di tutto ciò che il sistema mette oggi a disposizione, compresi i centri di ricerca e le università – conclude Pascolo -.Uno sforzo collettivo e condiviso per costruire, davvero tutti insieme, un nuovo futuro». A queste considerazioni risponderanno, nell’ambito del convegno di Maniago, gli assessori regionali alle Attività produttive delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, Vendemiano Sartor e Luca Ciriani, i quali, sollecitati dalle domande di Stefano Polzot, giornalista del Messaggero Veneto, spiegheranno in che modo i due enti stanno affrontando la crisi e quali siano gli strumenti che mettono a disposizione delle imprese.
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