«L’artigianato e la piccola e media impresa, è un dato ormai assodato, rappresentano l’ossatura portante dell’economia di questa provincia, come del Paese. Un terzo delle imprese del Friuli occidentale sono artigiane: oltre ottomila su 26 mila 330 attive. Ma del totale imprese iscritte all’ufficio del Registro, 16.650 sono individuali, che è un indicatore di dimensione: difficilmente un’azienda che fattura milioni di euro ha, come forma giuridica, l’impresa individuale. Per queste aziende uno degli ostacoli, anche alla crescita dimensionale oltre che operativa, è il credito. Spesso costoso, eccessivamente vincolato, difficoltoso nell’accesso.» Così Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Imprese Pordenone, introduce il tema dell’incontro aperto ad artigiani e imprenditori, in programma domani, mercoledì 10 settembre, all’interno del padiglione 5 della Fiera – saletta riunioni – che ospita il Salone dell’artigianato 2008.
Il Salone è stato organizzato dall’Unione artigiani all’interno di Multifiera, grazie al sostegno della Camera di commercio e il contributo previsto dal fondo della legge regionale 30/2007, e come di consueto rappresenta la vetrina dell’artigianato pordenonese.
Ma oltre essere occasione di promozione e valorizzazione delle produzioni artigianali, il Salone offre l’occasione per incontrare gli imprenditori ed affrontare temi di grande interesse per le aziende del Friuli occidentale.
Da qui l’organizzazione di questo incontro finalizzato a presentare il recente accordo siglato da Confartigianato e Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia, che ha l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile per le piccole imprese, in particolare di nuova costituzione, l’accesso al credito e ad una consulenza specializzata.
In programma prevede alle 18 l’intervento di saluto del presidente Pascolo al quale farà seguito la relazione di Alessandro Quattrin, responsabile crediti speciali della Cari Fvg; un rinfresco concluderà la serata.
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