Sabato 2 maggio a Spilimbergo la presentazione dei due libri «La realtà in uno scatto.Il tempo che si ferma e cattura ogni cosa. Un momento cristallizzato in un eterno presente. La poesia di un’immagine. La magia di una luce. La perfezione di un volto. Il sorriso di un bambino. Credo che ciascuno, alla parola fotografia, associ immagini ben precise, quelle conservate nel proprio personale libro della memoria e nell’album dei ricordi. E abbinare la fotografia alla parola arte, per quanto all’epoca dell’invenzione della macchina fotografia potesse sembrare una bestemmia, non è difficile se solo ripensiamo alle immagini scattate dai “maestri”. E quindi non a caso i fotografi sono artigiani, e forse in pochi mestieri come questo innovazione e tradizione scorrono di pari passo: un prodotto sempre uguale a se stesso eppure sempre diverso; una tecnologia che evolve e che pure rimane fedele al passato. Fotografia, arte, storia, artigianato… tutto questo nella storia di due famiglie che, a Spilimbergo, in questa provincia, hanno fatto la storia della fotografia». Introduce così Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, un importante evento in programma sabato 2 maggio, ore 11, presso il municipio di Spilimbergo, ovvero la presentazione di due libri dedicati ad altrettante famiglie di fotografi pordenonesi: Borghesan e De Rosa. «Già in passato abbiamo ricostruito pezzetti di storia del Friuli occidentale attraverso la vita di alcune imprese – ricorda Pascolo -. Oggi proseguiamo questo percorso attraverso due volumi che parlano per immagini e ci narrano di fatti accaduti tanti decenni addietro quando due fotografi, a poca distanza l’uno dall’altro, iniziano la loro attività all’insegna dell’artigianato e dell’arte, dietro una macchina fotografica. Entrambi a Spilimbergo, una cittadina così ricca di storia e di tradizioni, culla dei terrazzieri e dei mosaicisti, che grazie ai Borghesan e ai De Rosa diventa anche culla del neorealismo fotografico, sommando così arte ad arte». «Questi due libri sono dunque un omaggio a due famiglie, ad una professione, all’artigianato della fotografia, divenuto nel tempo così importante da aver dato vita al Craf, e vale la pena ricordare che fu il capostipite dei De Rosa, Stanislao ad aver fondato il Centro di ricerca e archiviazione della fotografia». «Nella storia della fotografia in Friuli – rimarca Luca Ciriani, vicepresidente della Regione, istituzione che ha sostenuto questo progetto editoriale – il caso di Spilimbergo rappresenta un unicum per la qualità dei fotografi che hanno operato e operano in quel settore sin dai primi decenni del Novecento; in secondo luogo perché qui nacque negli anni Cinquanta quel “Gruppo friulano per una nuova fotografia” che avrebbe rappresentato una svolta nei contenuti dell’arte fotografica, utilizzando la tecnica per far vita a un linguaggio poetico attraverso le immagini». «Vivace si è sempre dimostrato il comparto artigiano della provincia di Pordenone, come vivaci sono questi libri fotografici, omaggio a due famiglie di fotografi, voluto da Confartigianato Imprese e sostenuto con convinzione dalla Camera di commercio. I De Rosa e i Borghesan – sottolinea il presidente della Cciaa , Giovanni Pavan – hanno segnato il panorama della fotografia dagli anni 30 fino ai giorni nostri, rivelano la loro natura artistica dedicandosi con passione a quella che venne definita, alla sua nascita “l’arte di dipingere col mezzo della luce”». I due libri, editi da Confartigianato Pordenone con il sostegno di Regione e Camera di commercio di Pordenone e il patrocinio del Craf, saranno presentati sabato 2 maggio alle ore 11 presso il Municipio di Spilimbergo. Interverranno Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, Renzo Francesconi, sindaco di Spilimbergo, Giovanni Pavan, presidente della Camera di commercio, Alessandro Ciriani, presidente della Provincia di Pordenone, Gianfranco Ellero, curatore del libro fotografi Borghesan e Giuseppe Bergamini, curatore libro fotografi De Rosa. L’assessore regionale alle Attività produttive e vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, sono affidate le conclusioni.
|