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«Se abbiamo un catalogo delle opere artistiche di questo territorio lo dobbiamo a lui. E non perché qualcuno lo avesse commissionato, ma per quella sensibilità e generosità che solo pochi possiedono». E’ così che in sede di valutazione delle candidature al Premio Lucchetta 2009, Giovanni Pavan, presidente della Camera di commercio, ha aggiunto motivazione a motivazione sulla scelta di Elio Ciol. Sì perché di ragioni per premiarlo ce ne sono davvero tante. Sono ricercatissime le foto di Elio Ciol, sia in Italia che all’estero. Vuoi perché gran parte del suo repertorio è custodito in preziosi volumi e celeberrime raccolte, vuoi perché il pubblica si lascia dolcemente conquistare dal “fascino del vero”. E’ tra i pochi fotografi italiani ad essersi affermato anche all’estero, e conservando le proprie radici in questo territorio, vive e lavora infatti a Casarsa, porta in alto il nome di questa provincia. Nella sua lunga carriera ha ottenuto tanti riconoscimenti, ricordiamo solo il prestigioso Krazna Kraus Award di Londra, ottenuto nel ’92 per il lavoro Assisi, e per Venezia nel ’96, Ma soprattutto tante sono le sue fotografie che compaiono nelle collezioni di diversi musei di fama mondiale, come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria Albert Museum di Londra, il Muséè de la Photographie di Charleroi. Non dimenticando che nel dicembre 2001 il New York Times gli ha dedicato uno spazio nella sezione Arts e Leisure. Quanti italiani possono vantare altrettanto? Sono poi centinaia i volumi alla cui sezione fotografica Elio Ciol ha dato il suo contributo. Una lunga carriera, dunque, quella di Ciol iniziata seguendo le orme del padre Antonio e dello zio Emilio. Appassionato anche alla foto d’arte ha ottenuto diversi incarichi di fotografare opere d’arte e musei. Villa Manin, Casarsa e Pordenone sono le sedi delle ultime esposizioni dei suoi lavori, quella di Villa Manin è tutt’ora in corso, mentre un’altra è stata allestita a Lubiana il 2 giugno per concludersi a fine settembre. La fotografia è la sua vita o meglio, come dice lui stesso, è la professione che gli dà e continua a regalargli tante soddisfazioni. A Elio Ciol, dunque, il Premio Lucchetta 2009, istituito da Confartigianato Pordenone per ricordare il suo segretario prematuramente scomparso, e sostenuto dalla Banca Popolare FriulAdria.
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