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Ha iniziato giovanissimo, a undici anni, ad aiutare lo zio a costruire carriole di legno quando intorno a loro cadevano le bombe della Seconda Guerra mondiale. Classe 1932, Luigi Colin respira praticamente dall’infanzia il profumo del legno tagliato, piallato, levigato, verniciato. E di quell’attività iniziata per caso, per aiutare lo zio e la famiglia, ne ha fatto il proprio lavoro per tutta la sua vita. Dalle carriole alle credenze e alle vetrine, dai serramenti al mobile, l’azienda Colin è cresciuta, si è affermata, si è consolidata e ora è saldamente nelle mani del figlio Marco che al papà deve il “contagio” della passione per il proprio lavoro.Luigi Colin è un esempio di artigiano fedele alla propria attività, coraggioso e determinato, che ha dimostrato come si possa fondare e far crescere un’azienda investendo risorse e dedizione. E per questo Confartigianato Pordenone ha deciso, nel corso della Giornata dell’artigianato, di consegnare a Luigi Colin un riconoscimento speciale per i tanti anni di impegno e professionalità dispiegati in azienda.Non dimenticando il doveroso “grazie” per la sua presenza e partecipazione attiva all’associazione. Colin ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Fiera per 11 anni, è stato capo categoria del settore legno dell’Unione artigiani ed anche membro del consiglio direttivo ed è stato assessore ai mestieri per la categoria legno.
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