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Un paziente lavoro di ricerca e di raccolta di informazioni e testimonianze su una famiglia, i Tomiet, che da oltre 400 anni si tramandano la passione per l’artigianato. A monte del libro “I Tomiet, quattro secoli di storia artigiana” edito da Confartigianato Pordenone, c’è proprio questo. Il risultato è un volume che ripercorre, insieme alla storia della famiglia, l’evoluzione di alcune attività artigiane. Il capostipite, o per lo meno il primo Tomiet di cui si hanno documenti ufficiali, è Giovanni Battista, nato nel 1681. Spostatosi, con la moglie alleva mucche e cavalli, salvo affiancare ben presto l’attività del “carioto”, il carrettiere, la prima attività artigiana dei Tomiet. E poi via via seguendo il filo dei matrimoni, delle nascite, delle morti, dei mestieri, si passa di padre in figlio fino ad arrivare all’ultima generazione del Tomiet, che non è quella di Alfio – l’ideatore di questo libro –, in pensione da qualche anno dopo 4 decenni di lavoro come imprenditore edile, ma quella dei figli e dei nipoti ai quali va il compito di tramandare la passione per il lavoro e per la famiglia che hanno ereditato. «Per chi, come noi, fa della valorizzazione delle tradizioni, della conoscenza del proprio passato e della propria storia un valore – spiega il presidente di Confartigianato Pordenone, Silvano Pascolo – è un onore e un privilegio presentare un libro che raccoglie la storia di una famiglia che ha 4 secoli di storia. E ancor di più, perché questa è una famiglia di artigiani», in cui sempre forte è stato l’amore per il proprio lavoro e per l’abilità artigiana. Il libro, edito da Confartigianato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la Camera di commercio, Grigolin costruzioni e Zanette Prefabbricati, sarà presentato sabato 28 novembre alle ore 11 presso la Sala del caminetto di Palazzo Flangini Biglia in viale Zancanaro a Sacile. Interverranno il presidente Silvano Pascolo, il sindaco di Sacile Roberto Ceraolo e il senatore Isidoro Gottardo.
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