Oltre un migliaio gli imprenditori artigiani che hanno partecipato agli incontri sulla sicurezza in edilizia promossi da Confartigianato Sale gremite ovunque, a Pordenone come a Maniago, a Spilimbergo come a San Vito o a Sacile, un indicatore fedele di quanto gli imprenditori artigiani edili e i loro dipendenti siano attenti al tema della sicurezza nei cantieri e alla necessità di essere adeguatamente informati sull’evoluzione della normativa. E a questi temi sono stati dedicati gli incontri organizzati da Confartigianato Pordenone, grazie anche alla partecipazione sia dei tecnici dello Spsal, il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Ass 6, che di liberi professionisti, per illustrare nei dettagli i contenuti del nuovo decreto legislativo 81 che ha rivoluzionato la normativa in materia. «E’ vero – ha sottolineato il presidente Silvano Pascolo – che con decreto si è cercato di compiere un lavoro di riorganizzazione delle tante leggi in materia, ma è vero anche che si poteva fare di più e meglio sul fronte della semplificazione, visto che il testo si compone di ben 306 articoli e 51 allegati. Sul tema della sicurezza del lavoro gli artigiani sono da sempre in prima linea, e non a caso le rilevazioni dell’Inail fotografano ogni anno la contrazione importante degli incidenti nel settore. Non va dimenticato che l’imprenditore artigiano non se ne sta nell’attico della sede aziendale mentre i dipendenti si affannano al piano terra, ma condivide con i propri collaboratori ogni fase dell’attività, da quella più semplice a quella più rischiosa. Investire in sicurezza, per un artigiano, significa investire nella propria famiglia, visto che generalmente padri e figli lavorano fianco a fianco insieme ai dipendenti. Per cui non accettiamo “lezioni” in materia, e abbiamo i titoli per ripetere che le sanzioni milionarie per violazioni formali sono una aberrazione. Occorre produrre sicurezza reale, non sicurezza di carta!» E su questo fronte, dunque, la battaglia di Confartigianato va avanti. E di pari passo va avanti anche l’impegno sulla formazione e l’informazione, da cui sono discesi gli incontri con gli imprenditori artigiani del comparto edile che si sono svolti in tutti i mandamenti. «La storica collaborazione instauratasi tra l’Ass 6, ed in particolare il Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di lavoro, e l’Unione Artigiani di Pordenone – spiega il responsabile dello Spsal, Carlo Venturini - ha permesso di realizzare questi affollati momenti di concreto confronto sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il tema della Salute e sicurezza sul lavoro rimane uno degli argomenti sempre attuali e che richiamano l’attenzione del modi del lavoro. In tal senso questa iniziativa ha trovato l’immediata adesione del nostri servizio. La nuova normativa – aggiunge Venturini -, pur non avendo stravolto i principi ispiratori delle leggi già in vigore ha il grande pregio di averle raggruppate raccolte e, quando necessarie, abrogate sintetizzando il tutto in un unico corpo normativo. Ciò ha creato soddisfazione per la semplificazione attuata ma anche molta preoccupazione per la complessità presente nella lettura del testo che ne è derivato (306 articoli e 51 allegati). Tra le principali novità del nuovo Testo in confronto alle vecchie leggi, si segnalano: - l’ampliamento del campo di applicazione essendo più adeguato alle nuove forme di lavoro ora presenti nel nostro mondo produttivo; - il rafforzamento delle prerogative del ruolo di RLS, RLST e RLS di "sito" (es. cantieri) - il maggiore coordinamento delle attività di vigilanza - il finanziamento di azioni promozionali private e pubbliche - la definizione più chiara dei ruoli e compiti degli Istituti/Enti (INAIL, ISPESL, ...) - Informazione e la Formazione allargata per varie figure presenti nei luoghi di lavoro tra le quali viene anche contemplata quella dei Preposti.
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