|
La dichiarazione ambientale, ovvero il Mud, si sta rivelando l’ennesima trappola burocratica «per le imprese artigiane e non solo: per tutte le imprese chiamate ad adempiere alla comunicazione annuale in tema di rifiuti.Questo perché la modulistica precedente è stata abrogata e non è ancora disponibile a 2 giorni dalla scadenza (30 aprile) quella nuova. Per cui le imprese dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi sono costrette ad astenersi dalla presentazione modello unico di dichiarazione ambientale per la mancanza di indicazioni, in tempi utili, da parte del Governo», spiega il presidente di Confartigianato Pordenone, Silvano Pascolo. «Ovviamente anche se il nuovo modello diventasse disponibile oggi, non sarebbe comunque possibile rispettare la scadenza. Di questo – prosegue Pascolo – le associazioni di categoria hanno più volte richiamato ministero e governo, ma senza ottenere risposta. E le ripetute assicurazioni che sono arrivate dal Ministero dell’Ambiente, non danno certezze sia sulle modalità di trasmissione della dichiarazione sia sul più volte annunciato slittamento dei termini di presentazione». L’impossibilità oggettiva da parte delle imprese che impedisce anche l’utilizzo della vecchia modulistica che, in quanto abrogata, non ha validità in mancanza di un provvedimento legislativo che ne ripristini l’efficacia, e l’assenza dei nuovi modelli impongono decisioni conseguenti da parte dell’esecutivo. Da qui l’appello che Confartigianato, insieme a Confindustria, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti hanno rilanciato sottolineando «la necessità e l’urgenza che il prossimo Consiglio dei Ministri deliberi una proroga dei termini di presentazione del Mud e che individui una soluzione rapida e condivisibile in materia».
|