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«Pur condivisibile nell’obiettivo di garantire trasparenza sul flusso dei rifiuti e di combattere i reati ambientali, il Sistri si sta però rivelando troppo complesso e costoso soprattutto per le piccole imprese. E’ impensabile che un acconciatore, per pochi grammi di lamette da barba prodotte in un anno, debba pagare 120 euro, a fronte dei 1.200 euro che deve versare un impianto di incenerimento. Ed è assurdo che un orologiaio in ritardo con l’iscrizione al Sistri rischi l’arresto fino a tre mesi». E’ la considerazione di Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone al decreto di recepimento della nuova Direttiva sui rifiuti che contiene alcune modifiche al Sistema Sistri. «La complessità del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti – sottolinea Pascolo - contraddice l’impegno del Governo ad alleggerire gli oneri e ridurre la mole di adempimenti a carico degli imprenditori.Quello del Sistri è un esempio della necessità di creare un’Agenzia delle piccole imprese con compiti di valutazione dell’impatto delle norme sui piccoli imprenditori, al fine di evitare ricadute tanto penalizzanti» «Come associazione siamo fortemente impegnati nell’informazione alle imprese sulle novità previste da Sistri (come dimostrano gli incontri organizzati proprio per illustrare la normativa e gli adempimenti). Ci aspettavamo, però, una reale semplificazione delle attuali modalità per tracciare il percorso dei rifiuti – ancora Pascolo -. Invece, paradossalmente, le procedure si sono maggiormente burocratizzate, i costi per le imprese sono balzati alle stelle e sono addirittura superiori a quelli necessari per gestire i formulari cartacei del MUD, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale. Senza contare le sanzioni penali per inadempienze formali». Confartigianato Pordenone si unisce alle altre associazioni del sistema Confartigianato per chiedere al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo «semplificazioni del Sistri necessarie per renderlo realmente efficace, riducendone i costi a carico dei piccoli imprenditori e prevedendo sanzioni che colpiscano i veri reati gravi senza penalizzare chi, a causa delle novità del sistema, commette inadempienze di carattere meramente formale».
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