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IL "LOAD PROFILING" SLITTA DI UN ANNO
L’Autority per l’Energia accoglie le richieste di Confartigianato e rimanda il debutto della “profilazione per fasce” al 2009.


Rispettando gli impegni assunti lo scorso 8 marzo con Confartigianato, il presidente dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas Alessandro Ortis ha emanato una delibera, la n. 56/08, che modifica in un colpo solo diverse parti del testo integrato per l’erogazione dei “servizi di vendita dell’energia elettrica di maggior tutela”, e del testo integrato del “load profiling”.

Con il risultato principale che le imprese si confronteranno con i contenuti della riforma solo tra un anno, e non a breve come previsto dall’Autorità in precedenza. Nei mesi scorsi Confartigianato aveva lanciato l’allarme circa i danni economici che la “profilazione in funzione del carico” avrebbe causato alle piccole imprese che concentrano i consumi nella fascia oraria di massimo prezzo, quella compresa tra le 8 e le 18, dal lunedì al venerdì.

Aumenti che l’ufficio Studi di Confartigianato aveva stimato in circa 226 milioni di euro. Ad essere penalizzate sarebbero state soprattutto le imprese di due comparti, l’edilizia e il manufatturiero già in affanno per specifiche criticità congiunturali. Da qui la richiesta d Confartigianato all’Autorità di «ponderare tutte le misure di accompagnamento idonee a diluire nel tempo una ricaduta così pesante e difficilmente sostenibile, garantendo al mercato, agli operatori e agli utenti finali, il tempo di organizzarsi affinché il passaggio avvenga con logiche di omogeneità, equità e trasparenza».

Una richiesta che l’Autority ha accolto nella delibera, concedendo alle imprese quasi un anno di tempo per approfondire la conoscenza delle nuove regole e per valutare le formule più convenienti per l’acquisto e il consumo dell’energia elettrica.
Dodici mesi che saranno utili anche ai produttori di energia per strutturare offerte realmente convenienti per le imprese, perché se è vero che l’intervento dell’Autority ha introdotto correttivi a misure che rischiavano di penalizzare interi comparti produttivi, è almeno altrettanto vero che per il momento la liberalizzazione del mercato dell’elettricità non ha ancora prodotto i risultati sperati, ovvero l’abbassamento delle tariffe.

La delibera prevede una gradualità di introduzione della “profilazione per fasce”, in base alla tipologia dei clienti.

Fino al 31 dicembre 2008 le imprese collegate in bassa tensione con consumi fino a 15 Kw potranno scegliere tra tre differenti formule tariffarie: a “fascia”, bioraria e monoraria. Le imprese con potenza disponibile inferiore o uguale a 15 Kw potranno optare entro il 31 marzo 2009 per la tariffa a “fascia”.

Dal 1° aprile 2009 termina il periodo transitorio e parte il nuovo regime. Per il momento, dunque, nessun cambiamento per le imprese che usufruiscono del servizio di maggior tutela, che continueranno “transitoriamente” a pagare il prezzo monorario e verranno trattate per fasce solo ai fini del dispacciamento dell’energia.






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