Gremito l’auditorium del Don Bosco per il convegno organizzato da Confartigianato Pordenone sul Sistri, il nuovo Sistema sul controllo e la tracciabilità dei rifiuti già entrato in vigore e al quale le imprese dovranno adeguarsi, con i primi adempimenti, già entro la fine di questa settimana (per una tipologia di aziende) o entro il mese di marzo (per la restante parte della platea) per essere operative dal 14 luglio 2010. La grande partecipazione all’incontro è stata dimostrazione dell’interesse degli imprenditori per le novità, ma anche della preoccupazione per un sistema che, allo stato, non è ne semplice ne di agevole attuazione. Per le aziende artigiane che gestiscono rifiuti aumentano costi e adempimenti: «Sistri – ha esordito il presidente di Confartigianato, Silvano Pascolo – per le aziende artigiane che gestiscono rifiuti, prevede aumento di costi e di adempimenti; richiede capacità informatiche e disponibilità di tecnologie che molte imprese non posseggono, la copertura Adsl tra l’altro, non serve molte zone della nostra provincia. In caso di gravi difficoltà applicative del sistema un pronto intervento è garantito solo entro 72 ore: un tempo infinito per chi sta caricando o scaricando rifiuti. Secondo noi va anche chiarito il raccordo con il sistema sanzionatorio del Dlgs. 152/08 in tema di tenuta dei registri carico/scarico, formulario, MUD». «Come associazione di categoria – ha proseguito Pascolo -, pur condividendo gli obiettivi generali del nuovo sistema, ci siamo dichiarati da subito contrarii al passaggio repentino a Sistri perché impegna notevolmente le imprese dal punto di vista organizzativo ed economico, senza tener conto dell'impatto gestionale che avrà soprattutto sulle micro e piccole imprese che producono; i termini immediati di entrata in vigore sono del tutto contrastanti con le difficoltà congiunturali; dal punto di vista economico, infatti, i costi informatici a carico delle imprese incideranno anche sui prezzi finali; non analizza in modo approfondito tutte le problematiche relative alle esigenze di produttori, trasportatori e destinatari, dando loro la possibilità di aderirvi progressivamente. Un primo risultato della nostra battaglia – ha concluso Pascolo – è stata la riduzione, a tutti i livelli, dei contributi annuali».
E’ stato quindi Jodi Bortoluzzi, responsabile dell’ufficio ambiente e sicurezza di Confartigianato Pordenone ad entrare nel merito del tema ricordando che «Legalità, trasparenza, tracciabilità e informatizzazione dell'intero ciclo della movimentazione dei rifiuti speciali, pericolosi e non, e per quelli urbani della regione Campania, sono i principi che hanno ispirato la redazione del DM Ambiente 17 dicembre 2009 con il quale nasce SISTRI. Il nuovo sistema consentirà di tenere sotto controllo 147 milioni di tonnellate di rifiuti l'anno (di cui il 10% pericolosi) nei loro spostamenti, dalla produzione allo smaltimento, 24 ore su 24. SISTRI, la cui gestione è affidata al Comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente, - ancora Bortoluzzi - va a sostituire procedure obsolete, inefficienti e onerose. Al fine di contrastare in maniera forte i business delle ecomafie, con SISTRI viene posta particolare attenzione al trasporto e alla fase finale di smaltimento, con l'utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata e in uscita degli autoveicoli nelle discariche. Il sistema di rilevazione sarà interconnesso telematicamente con l'Albo nazionale dei gestori ambientali al fine di fornire i dati relativi al trasporto dei rifiuti e con l'ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per fornire, attraverso il Catasto telematico, i dati sulla produzione e la gestione dei rifiuti anche alle ARPA/ASL. Nei trasporti marittimi e ferroviari il sistema sarà interconnesso con i sistemi informativi della Guardia Costiera e delle imprese ferroviarie. Il funzionamento del SISTRI sarà monitorato da un Comitato di vigilanza e controllo. Al SISTRI avranno l'obbligo di aderire circa 600.000 aziende con il pagamento di una quota che andrà dai 100 ai 6-700 euro l'anno». L’incontro si è concluso con un approfondimento degli aspetti tecnico-informatici, informando le imprese dell’apposito servizio avviato da Confartigianato Pordenone, e quindi con le risposte alle domande avanzate dagli imprenditori.
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