“Le leggi finanziarie nell’anno della crisi. Le disposizioni nazionali e regionali a favore dell’artigianato”: questo il titolo del convegno organizzato da Confartigianato Pordenone e svoltosi il 26 febbraio nell’auditorium della Regione, in città. I contenuti delle leggi che maggiormente interessano la categoria sono stati analizzati dal presidente di Confartigianato Imprese Pordenone, Silvano Pascolo, dai deputati del Pdl Manlio Contento e Isidoro Gottardo, dal vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, e dal responsabile del servizio fiscale di Confartigianato nazionale, Andrea Trevisani. A coordinare i lavori, il segretario generale di Confartigianato Pordenone e Friuli Venezia Giulia, Gianfranco Trebbi.  Pascolo ha fornito alcuni interessanti dati circa il livello di salute del settore nella Destra Tagliamento. L’artigianato in provincia nel 2009 chiude con un saldo di 113 imprese in meno rispetto al 2008: 8 mila 74 contro le 8.187 dell’anno precedente. Non solo: nei 12 mesi dello scorso anno, ben 570 neoimprenditori hanno deciso di iscriversi all’albo, compensando in questo modo, almeno in parte, le 683 aziende che hanno chiuso i battenti. Nel primo completo anno di crisi, l’artigianato pordenonese lascia sul tavolo una flessione dell’1,4%. Importante, certo ma non elevatissima. Lo diventa se si va ad analizzare “chi” ha chiuso nel 2009. E tra i comparti quello che registra il bilancio più pesante è il manifatturiero artigianale, ovvero le lavorazioni industriali, dal tessile alla meccanica, dalla plastica ai prodotti in metallo. Qui il calo del numero delle imprese è stato assolutamente significativo: -15%, dalle 2.386 imprese del 2008, alle 2.018 del 2009. Successivamente, il presidente di Confartigianato Imprese Pordenone ha sottolineato come alle imprese servirebbero “la diminuzione del carico burocratico e dei costi impropri, il sostegno e l’appoggio nei confronti di quelle realtà che si rivolgono alle banche”. Dal canto suo, Contento ha ricordato gli interventi messi in campo dal Governo a sostegno delle imprese artigiane, dall’avviso comune al potenziamento dei fondi a loro favore, indicando anche nella novità costituita dall’avvio dell’iter per lo statuto delle piccole imprese un “valido strumento di aiuto”. Gottardo, invece, si è soffermato sulle politiche intraprese dall’Unione europea, “che sin dal novembre 2008 ha attivato mezzi per fronteggiare il periodo di grave congiuntura economica”. Ciriani ha ricordato come la Regione “stia investendo moltissimo in termini di sostegno alle imprese, cercando di aiutarle nel percorso di innovazione, che può costituire un interessante metodo di uscita dalla crisi. Vanno in questa direzione anche due bandi appositi che stiamo predisponendo”. Infine Trevisani, il quale ha portato un approfondimento tecnico alla discussione.
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