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RICORDANDO MAURIZIO LUCCHETTA
Nel 5° anniversario della sua scomparsa, sarā celebrata il 10 aprile alle 16,30 nel Duomo San Marco una Santa Messa


Il 10 aprile ricorre il 5° anniversario della scomparsa del dott. Maurizio Lucchetta. Confartigianato Pordenone intende ricordarlo nella preghiera officiando una Santa Messa SABATO 10 APRILE 2010 ALLE ORE 16.30 IN DUOMO SAN MARCO A PORDENONE.

Nell’ambito della celebrazione saranno eseguiti canti di musica sacra interpretati dalla soprano Daniela Ferletta. «Sono passati cinque anni da quel 10 aprile 2005 quando Maurizio Lucchetta, dopo aver partecipato a Udine ad un incontro dell’Unione artigiani del Friuli, venne stroncato da un infarto mentre stava per risalire in auto e ritornare a Pordenone. Cinque anni… eppure sembra ieri, tanto è vivo il ricordo di quest’uomo infaticabile, esuberante, pieno di idee e di progetti, trascinatore coinvolgente in sempre nuove iniziative che avevano più di uno scopo: esaltare l’artigianato e gli artigiani, valorizzare la cultura e la sapienza artigiana, conservare un patrimonio di tradizioni sempre a rischio scomparsa, promuovere il territorio, far riscoprire l’arte… Maurizio Lucchetta aveva tanti doni e questi doni li ha sempre messi a disposizione di qualcos’altro, di uno scopo, di un fine del quale molti potessero beneficiare. Ne sono un esempio i suoi libri, compendio di un sapere che, senza di lui, oggi non avremmo più.

Era, quella di Maurizio, una “penna sapiente”, arguta, ironica, dissacrante a volte, eppure sempre colta. Tradiva la conoscenza e la passione per un mondo abbracciato per professione che lo avrebbe portato a concentrarsi esclusivamente su altro, organizzazione, sindacato e rappresentanza di categoria, e che invece lo ha profondamente coinvolto. Un senso di “appartenenza” non comune a chi lavora. Sono pochi i fortunati che amano ciò che fanno e che sanno coniugare lavoro e passione.

Maurizio Lucchetta è stato uno di questi pochi fortunati che hanno investito in quel che hanno scelto di fare la propria passione, l’intelligenza, la dedizione, l’intuizione, la conoscenza.

Non solo segretario generale dell’Unione degli artigiani, ma anche profondo conoscitore dell’artigianato, della sua storia, delle sue origini, delle vicende che l’hanno caratterizzato e profondamente modificato. Se questa associazione è una tra le poche in Italia ad aver raccolto, pubblicato e divulgato tante informazioni sull’artigianato, è proprio grazie a lui, al paziente lavoro di ricerca, di catalogazione, di studio sull’evoluzione di questo settore, delle sue imprese, degli antichi mestieri.

Per oltre trent’anni è stato segretario dell’Unione artigiani di Pordenone, sapiente tessitore di relazioni con le istituzioni e le altre associazioni di categoria. Il suo valore e le sue capacità lo hanno condotto a svolgere, dal ’78 in poi, il ruolo di segretario della Federazione regionale del Friuli Venezia Giulia e quindi anche in Confartigianato nazionale.

Ha abbracciato con convinzione progetti rivolti ai più deboli, come la Scuola dell’artigianato in Etiopia. Ha rinunciato ad una carriera nel mondo del giornalismo per restare accanto alla madre. Ma nel modo più “alto” di quel che il termine “rinuncia” porta con sé: senza rimpianti.

E’ stato amico sincero di molti, generoso, solidale, presente. Sempre. Sono solo alcune delle ragioni per cui ancora oggi, a cinque anni di distanza, sentiamo profondamente la sua mancanza ed anche il dovere di dire, ancora una volta…

Grazie, Maurizio.

 

Silvano Pascolo

Presidente Confartigianato Imprese Pordenone






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