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Chi assume un assistente familiare per la cura di un coniuge o un congiunto ha diritto a un incentivo di mille euro, finalizzato all'emersione del lavoro nero in questo settore e alla contrattualizzazione delle badanti a tempo indeterminato. A questi si aggiungono ulteriori 250 euro (200 euro per la sostituzione in caso di frequenza di corsi di specializzazione e 50 euro per la gestione burocratico amministrativa dello stipendio dell'assistente familiare) e le domande di contributo, compilate su moduli scaricabili dal sito dell'Agenzia regionale del lavoro o reperibili presso gli sportelli assistenti familiari, vanno presentate alle Province di competenza entro il 30 settembre. L’iniziativa è compresa nel secondo anno di attività del progetto regionale ''Professionisti in famiglia'', che peraltro sarà caratterizzato dall'erogazione di incentivi destinati alla contrattualizzazione e alla formazione delle assistenti familiari. «In questa fase – ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen - assume importanza la rete di partenariato del progetto, che raccoglie i Caaf e i patronati delle maggiori associazioni sindacali e sociali con l'obiettivo di facilitare la predisposizione e la raccolta delle domande d'incentivo, una collaborazione che favorirà l'istituzione della rete regionale degli sportelli che erogano servizi alle famiglie e il registro pubblico regionale delle assistenti familiari'». 'Una ulteriore opportunità di potenziamento del lavoro di cura familiare deriva dagli incentivi che Regione e Governo nazionale mettono a disposizione della conciliazione e in tal senso assume grande importanza la promozione, da parte del ministero per le Pari opportunità, di iniziative regionali sperimentali e finalizzate a valorizzare l'occupazione femminile''. A tale proposito la Regione Fvg sta presentando un progetto che prevede misure utili a favorire l'emersione del lavoro sommerso, promuovere l'utilizzo dei voucher di lavoro accessorio, potenziare l'imprenditoria femminile nel campo dei servizi alla persona e incoraggiare l'utilizzo di nuove formule di servizi e soluzioni organizzative da parte delle imprese a favore della conciliazione'. Intanto sta per uscire il bando da 350 mila euro pee incentivare i progetti delle aziende family friendly a cui seguirà un bando ulteriore per altri 225 mila euro e sta per partire una campagna di sensibilizzazione e informazione gestita dall'Agenzia regionale del lavoro sugli strumenti che l'amministrazione pubblica mette a disposizione per favorire l'occupazione femminile risolvendo al contempo le criticità connesse alla conciliazione.
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