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CONFIDIMPRESE FVG, L'ASSEMBLEA PORDENONESE HA APPROVATO IL BILANCIO 2009

Approvazione unanime da parte dell’assemblea dei soci pordenonesi di Confidimprese Fvg del bilancio 2009. Il voto è arrivato al termine della presentazione, da parte del vicepresidente Giovanni Battista Gregoris, e del presidente del collegio sindacale, Eliso Tami, della relazione sulla gestione redatta dal Cda e di quella dei revisori, ai titolari delle imprese socie aventi sede legale in provincia di Pordenone. Nominati anche i delegati che esprimeranno il loro voto all’assemblea generale in programma il 22 luglio alle 18 presso la Sala Valduga della Cciaa di Udine.

Confidimprese Fvg «è, per numero di soci e per affidamenti garantiti, il confidi più dimensionato della regione – ha esordito il vicepresidente Gregoris -, e nella nostra attività abbiamo registrato positivi riscontri dal mondo delle imprese e dal sistema relazionale». Ha quindi rimarcato il valore della svolta, operata alla fine del 2009, del Confidi di riferimento per il mondo artigiano, ovvero «l’iscrizione all’elenco degli intermediari finanziari, articolo 107 del testo unico bancario, che è stata una ulteriore evoluzione, che segue quella della fusione tra i due consorzi di Udine e Pordenone avvenuta due anni fa, che segna la nascita di fatto di un nuovo confidi. Il 107 – ha proseguito Gregoris – è stata la meta più recente che ci ha visti primi in regione e quarti in Italia, ad operare questa scelta.

Ricordo che la garanzia di un Confidi 107 è parificata a quella prestata dagli altri intermediari finanziari e dalle banche, e questo la rende più appetibile da parte del sistema bancario e, pertanto, agevola l’accesso al credito da parte dei soci a migliori condizioni». Il vicepresidente ha quindi delineato il quadro entro cui Confidimprese si è trovato ad operare nel 2009, un anno «che ha purtroppo rispettato le attese del mondo imprenditoriale. Dopo la bufera finanziaria del 2008, che già si innestava in un tessuto economico indebolito da alcuni anni di crescita molto modesta, è arrivata la preannunciata crisi economica.

Il 2009 è stato un anno molto difficile per le nostre imprese che hanno compiuto salti mortali per affrontare le innumerevoli difficoltà che via via si presentavano nel corso dell’anno. Al calo degli ordinativi e dei fatturati, quantificabile in -20%, si sono aggiunte le complicazioni proprie del mondo delle Pmi, in buona parte fatto di conto lavorazione verso le medie e grandi imprese. I tempi di incasso dei crediti si sono ulteriormente allungati, gli insoluti sulle ricevute bancarie e le fatture anticipate sono diventati, in molti casi, la norma e non più l’eccezione. Sono cresciuti i veri e propri impagati sui crediti. In questo difficile contesto – ha proseguito – le imprese hanno dovuto attingere anche alle risorse personali del titolare e dei soci per fronteggiare le necessità aziendali.

L’accesso al credito rischia peraltro di registrare una ulteriore restrizione anche in conseguenza dei non buoni risultati di esercizio 2009. E siccome i bilanci dello scorso anno presentano risultati modesti, se non negativi, non è fuori luogo prevedere ulteriori problematicità nell’ottenimento di finanziamenti». Non è particolarmente ottimista Gregoris nell’analizzare gli scenari economici del presente e dell’immediato futuro, visto che in Europa il Pil di molti Paesi è in recupero, mentre l’Italia è quello più lento a ripartire. Il Friuli Venezia Giulia che nel 2009 ha visto contrarsi la domanda rivolta alle imprese industriali del 20%, ha patito meno di altre aree le conseguenze della crisi, ma il tasso di disoccupazione è arrivato al 5,3% e il calo degli addetti è stato più intenso rispetto alla media Nord Est. La domanda di credito si è rivolta di più alla ristrutturazione del debito che agli investimenti, per contro l’irrigidimento dei criteri di concessione da parte delle banche ha ridotto l’accesso ai finanziamenti.

La domanda di adesione al Confidimprese nel 2009 è salita del 45% rispetto al 2008, arrivando a fine dicembre a 10.044 soci, contro i 9099 dell’anno precedente, mentre i nuovi finanziamenti garantiti nel corso del 2009 ammontano a 244,2 milioni di euro, +29,6% sul 2008. «Il 2010 – ha quindi concluso Gregoris – sarà l’anno del consolidamento dei processi posti in essere, e in parte già conclusi, per il rafforzamento patrimoniale e organizzativo necessario per un Confidi vigilato dalla Banca d’Italia».

All’assemblea del consorzio sono intervenuti il presidente di Confartigianato Pordenone, Silvano Pascolo, e l’assessore provinciale al Bilancio Giuseppe Pedicini.






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