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Il protocollo Vea, il nuovo sistema di valutazione della qualità energetica ed ambientale degli edifici, introdotto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, all'avanguardia rispetto al resto d'Italia, scatterà dal 1° giugno per edififici pubblici e per quelli privati. Lo ricorda Confartigianato Pordenone che spiega come il «Protocollo regionale VEA per la Valutazione della qualità Energetica e Ambientale degli edifici» sia stato previsto dall’articolo 6 della legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 (Disposizioni in materia di edilizia sostenibile), sinteticamente chiamato Protocollo Vea, individua criteri di valutazione energetica e consente di attribuire ad ogni edificio analizzato un valore alfanumerico in relazione al suo livello di sostenibilità energetico-ambientale. L’obiettivo è stato quello di individuare un meccanismo versatile, che individui gli aspetti prioritari di intervento in materia di sostenibilità ambientale e risparmio energetico riguardo l’edilizia, applicabile nelle diverse realtà che compongono la regione e che, al bisogno, possa essere facilmente aggiornato, adattato o implementato. Il sistema è stato definito in modo univoco e si basa su tre presupposti fondamentali: a) certezza scientifica; b) interesse pubblico; c) semplicità di applicazione. Strutturato in 22 schede tecniche, il protocollo si applica in tutte le fasi di costruzione o ristrutturazione degli edifici: dal reperimento delle materie prime, allo smaltimento dei rifiuti, fino alla dismissione delle opere edilizie. Il Vea costituirà dunque uno strumento di promozione del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale che avrà ricadute importanti anche nel campo immobiliare e delle costruzioni: a fronte di un minimo o sensibile aumento dei costi di costruzione l'applicazione a regime del Vea permetterà, infatti, risparmi energetici e il riequilibrio dei costi dei canoni di locazione. La Regione costituirà inoltre un registro aperto ai professionisti per l'abilitazione alla certificazione Vea un catasto dinamico delle certificazioni, in grado di monitorare il raggiungimento dei livelli di sostenibilità edilizia della regione. Copia del protocollo e alcune schede informative sono disponibili in allegato.
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