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DIVIETO DI UTILIZZO DI DETERMINATE SOSTANZE CONTENUTE NELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE – DIRETTIVA RoHS

DIVIETO DI UTILIZZO DI DETERMINATE SOSTANZE CONTENUTE NELLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE – DIRETTIVA RoHS

Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151, relativo alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche,
a decorrere dal 1° luglio 2006 è vietato immettere sul mercato apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti:

• Piombo;

• Mercurio;

• Cadmio;

• Cromo esavalente;

• Bifenili polibromurati (pbb);

• Etere di difenile polibromurato (pbde).

Il divieto riguarda le seguenti apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano nelle categorie 1,2,3,4,5,6,7 e 10 dell'allegato 1 A ( di seguito riportato ) nonché alle lampade a incandescenza ;

Sono escluse dall’applicazione del decreto e quindi dal divieto;

a) alle apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano nelle categorie 8 e 9 dell'allegato 1 A ( di seguito riportato );

b) ai pezzi di ricambio per la riparazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato prima del 1° luglio 2006;

c) al reimpiego di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato prima del 1° luglio 2006.




ALLEGATO 1A

CATEGORIE DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL DECRETO
1. Grandi elettrodomestici

2. Piccoli elettrodomestici

3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni

4. Apparecchiature di consumo

5. Apparecchiature di illuminazione

6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)

7. Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero

8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)

9. Strumenti di monitoraggio e di controllo

10. Distributori automatici



Inoltre il decreto prevede alcuni limiti di tolleranza per le applicazioni stabilite nell’ALLEGATO 5 ( che riportiamo di seguito.

ALLEGATO 5

APPLICAZIONI ESENTATE DAL DIVIETO DI UTILIZZO

Nota in premessa :

Nei materiali omogenei è tollerata una concentrazione massima dello 0,1% in peso di piombo, mercurio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB) ed etere di difenile polibromuurato (PBDE) e dello 0,01 % in peso di cadmio; per materiale omogeneo di intende un'unità che non può essere meccanicamente disaggregata in più materiali separati

1. Mercurio in sorgenti luminose fluorescenti compatte, sino ad un massimo di 5 mg per lampada.

2. Mercurio in tubi fluorescenti, per usi generici sino ad un massimo di:

- alofosfato 10 mg

- - trisosfato con tempo di vita normale 5 mg

- trifosfato con tempo di vita lungo 8 mg

3. Mercurio in tubi fluorescenti per usi speciali.

4. Mercurio in altre sorgenti luminose non espressamente menzionate nel presente allegato.

5. Piombo nel vetro dei tubi a raggi catodici, componente elettronici e tubi fluorescenti.

6. Piombo come elemento di lega nell'acciaio contenente fino allo 0,35% di piombo in peso, alluminio contenente fino allo 0,4% di piombo in peso e leghe di rame contenenti fino al 4% di piombo in peso.

7. - Piombo in saldature ad alta temperatura di fusione (ossia leghe per saldature a base di piombo contenenti l'85% o più di piombo)

- Piombo in saldature per server, sistemi di memoria e di memoria a array, apparecchiature di commutazione, segnalazione e trasmissione per reti infrastrutturali come pure per reti di gestione per le telecomunicazioni,

- Piombo nei componenti ceramici (per esempio nei dispositivi piezoelettrici).

8. cadmio e suoi componenti nei contatti elettrici e nelle placcature a base di cadmio, ad eccezione delle applicazioni vietate a norma della direttiva 91/338/CEE recante modifica della direttiva 76/769/CEE relativa alla limitazione dell'immissione sul mercato e dell'uso di talune sostanze e preparati pericolosi

> Cromo esavalente come anticorrosivo nei sistemi di raffreddamento in acciaio al carbonio nei frigoriferi ad assorbimento.

> Piombo usato nel sistemi di connessione a pin.

> Piombo utilizzato come rivestimento di C-ring nei moduli di conduzione termica

> Piombo e cadmio nei vetri ottici e per filtri.

> Piombo in saldature composte da più di due elementi, per la connessione fra i piedini e l'involucro dei microprocessori , con un contenuto in piombo tra l'80% e l'85% in peso

> Piombo nelle saldature per realizzare una connessione letica tra la matrice del semiconduttore e il carrier all'interno dei circuiti integrati flip chip.




Considerata l’importanza della materia e l’approssimarsi della scadenza del
1 luglio, invitiamo le aziende interessate all’applicazione della direttiva Rohs di approfondire le problematiche presso la Confartigianato di Pordenone.






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