L’aggregazione tra imprese non si fa per decreto e con proclami. Le agevolazioni fiscali sono la modalità più efficace per mettere in rete le aziende». Questo il commento di Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone sugli incentivi fiscali varati dal Governo per le reti d’impresa.
Pascolo fa rilevare l’importanza del provvedimento «in un Paese come il nostro ad altissima densità imprenditoriale, con aree, come la provincia di Pordenone, in cui esiste 1 impresa ogni 10 abitanti» e sottolinea «il merito dei ministri Tremonti, Romani e Sacconi nell’aver proposto misure che consentono di creare un sistema integrato tra piccole, medie e grandi aziende.Queste sono le norme che riportano l’impresa e il lavoro al centro dello sviluppo».
Il contratto di rete può beneficiare di agevolazioni fiscali che ammontano, in base alla legge, a 20 milioni di euro per il 2011, e altri 14 per il 2012 e il 2013. Sono usufruibili da quelle aziende che stipulano di fronte al notaio un contratto di rete.
Gli utili destinati a questo progetto non concorrono a formare il reddito d'impresa. Il tetto del vantaggio fiscale per ogni azienda è di un milione. Le imprese interessate a questo strumento sono interessate alla creazione di un marchio di rete, alla riduzione del prezzo di acquisto delle materie prime, ad avere più forza sui mercati internazionali. Possono essere coinvolte da queste iniziative non solo le grandi aziende, ma soprattutto le piccole imprese.
Nell’artigianato, a livello nazionale, sono state già creare alcune decine di contratti di rete e Confartigianato Pordenone arriverà a breve uno sportello per per dare informazioni alle aziende.
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