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FISCO: "CONTRO L'ACCANIMENTO ISPETTIVO VERSO LE IMPRESE SERVE UN COORDINAMENTO"

FISCO: "CONTRO L'ACCANIMENTO ISPETTIVO VERSO LE IM

«Il ministro Tremonti ha recepito quanto le organizzazioni imprenditoriali denunciano da sempre: bisogna combattere l’oppressione dei controlli nei confronti delle imprese. Ma non dimentichiamo che l’accanimento ispettivo è figlio della cultura del sospetto verso gli imprenditori e genera la complessità e gli alti costi della burocrazia italiana. Basti dire che in ambito fiscale, solo 4 adempimenti (770, dichiarazione IVA, comunicazione annuale e rimborsi Iva) costano, di pura burocrazia, al sistema delle imprese italiane oltre 2,7 miliardi di euro.

Poche regole e più certezza nella loro applicazione è l’obiettivo cui tendere, applicando anche un reale principio di gradualità per dimensione d‘impresa e per settore di attività». Così Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, ha commentato le dichiarazioni del ministro dell’Economia.

Secondo Pascolo «sarebbe auspicabile creare un coordinamento delle attività ispettive nei diversi ambiti: fisco, lavoro, ambiente, ecc, per evitare agli imprenditori il ‘supplizio’ dei reiterati controlli a tempi ravvicinati, quando addirittura non sovrapposti». «Ma soprattutto – aggiunge Pascolo - occorre sfoltire la mole di norme e adempimenti che si sono stratificati nel tempo e sui quali, una volta introdotti nell'ordinamento, non viene effettuata alcuna misurazione del loro reale utilizzo da parte dell'Amministrazione».






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