«Lo schema di decreto legislativo approvato dal Governo rilancia l’apprendistato quale contratto tipico di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani, riconosce il ruolo formativo delle imprese e rimuove le cause che finora ne hanno frenato le potenzialità, a iniziare dalla stratificazione normativa, da alcuni vincoli burocratici e dai conflitti istituzionali emersi nella ripartizione di competenze fra Stato e Regioni».
Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, apprezza la riforma presentata dal ministro Sacconi: «L’apprendistato – sottolinea - è il contratto attraverso il quale i giovani possono acquisire le competenze e le professionalità realmente richieste dal mercato del lavoro e, quindi, può avere effetti rilevanti in termini di incremento occupazionale.
Un risultato di non poco conto in un Paese come l’Italia dove oltre 2 milioni di giovani non studiano né lavorano e il 26,7% delle imprese non riesce a reperire manodopera qualificata». «Come Confartigianato valutiamo positivamente - aggiunge Pascolo - l’obiettivo di rendere effettiva la formazione, superando il concetto della formazione formale esterna all’impresa per dare, invece, valore alla formazione by doing svolta all’interno dell’impresa».
Secondo Pascolo «è positivo anche il riconoscimento del ruolo centrale della contrattazione collettiva nella regolamentazione dell’istituto, ad incominciare dalla determinazione delle durate». «Come associazione di categoria – conclude – offriremo il nostro contributo, nell’ambito del confronto tra il ministero del Lavoro e le parti sociali, per confermare i principi della riforma dell’apprendistato».
|