«Quella che molti indicano come la priorità su cui investire per uscire dalla crisi, è la strada che le imprese di questa provincia hanno iniziato ad imboccare molto prima che diventasse una “moda”: non a caso un terzo del fatturato delle aziende del Friuli occidentale nel loro complesso, viene realizzato all’estero. E non a caso la provincia di Pordenone è al sesto posto in Italia per grado di apertura ai mercati».
«Ha dunque senso discutere ancora di innovazione e internazionalizzazione? Noi crediamo di sì perché rimane un percorso ineludibile che deve coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese, comprendendo quelle che non possono, perché non sono in grado, non sono sufficientemente strutturate o forti, per farlo da sole.
Che poi sia l’artigianato a proporre una riflessione su questi temi, non deve stupire. I primi innovatori sono sempre stati gli artigiani, capaci di “inventare” o adattare oggetti e strumenti ai nuovi bisogni e necessità. Dopo, solo dopo, questi nuovi oggetti e strumenti sono stati industrializzati, realizzati in serie, uno uguale alla altro, per approdare sul mercato a prezzi diversi dall’esemplare unico dell’artigiano.Ma l’artigiano continua nel suo paziente lavoro di ricerca del nuovo, dell’originale, dell’unico, investendo, dunque, in innovazione».
Così Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, e Pierangelo Todesco, presidente mandamentale di Maniago dell’associazione, presentano il convegno in programma lunedì 30 maggio, dalle 18,30, al Centro polifunzionale Nip di Maniago, dal titolo “Innovazione e internazionalizzazione, fattori determinanti dello sviluppo delle imprese e del territorio”, organizzato da Confartigianato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Camera di commercio di Pordenone, e il patrocinio del Comune di Maniago e dell’Asdi del coltello.
«Aiutare le piccole e micro imprese artigiane ad approcciare nuovi mercati, capaci di apprezzare questo impegno continuo rivolto alla perfezione, dev’essere uno degli obiettivi condivisi in grado di coinvolgere tutti i diversi soggetti, dalle singole imprese alle associazioni di categoria alle istituzioni. Il ragionamento vale ancor di più qui, a Maniago, cuore del Distretto delle coltellerie – proseguono Pascolo e Todesco -, che è il primo produttore italiano di lame, il detentore di oltre il 50% delle esportazioni di cavatappi, ancora oggi capace di proporre oggetti unici per qualità e design, ma sotto attacco dalla concorrenza dei Paesi low cost».
Innovazione e Internazionalizzazione: fattori determinanti dello sviluppo delle imprese e del territorio Maniago,
30 Maggio 2011 – ore 18,30
Centro Polifunzionale Nip – V.le Venezia 18 – Zona Industriale Programma: ore 18,30
Introduzione del presidente di Confartigianato Pordenone Silvano Pascolo
Relatori:
Luca Penna – Direttore di ConCentro
Giuseppe Damiani –Direttore dell’Asdi Distretto del Coltello
Moderatore: Gianfranco Trebbi – Segretario generale Confartigianato Pordenone e Confartigianato Friuli Venezia Giulia
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