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L'ARTIGIANATO RESISTE, NONOSTANTE BUROCRAZIA, FISCO E GAP COMPETITIVI
MA CHIEDE AIUTO ALLA BUONA POLITICA

E' il messaggio del presidente di Confartigianato Pordenone, Silvano Pascolo, all’assemblea dei delegati dove l’assessore alle Attività produttive, Federica Seganti, ha confermato l’impegno della Regione a sostegno del settore


L'ARTIGIANATO

Il 2010 è stato ancora “un anno difficile” e nel 2011 sono avanzati nuovi problemi come “i prezzi delle materie prime, la finanza d’impresa, la fiscalità. A fronte di tutto questo ha spiegato Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone alla platea dei delegati comunali e rappresentanti delle istituzioni – ha assunto evidenza la mancanza di una risposta efficace della politica”.

Una politica che rimane distante dai cittadini e dalle imprese, e per questo Confartigianato Pordenone chiede «una riforma della legge elettorale che restituisca agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti: eletti e non nominati». Alla buona politica Pascolo ha chiesto anche una riduzione dei costi, lievitati del +1.150% dal ’99 al 2010. Burocrazia, pressione fiscale, proliferazione di leggi, mancate liberalizzazioni sono alcuni dei fattori di non competitività.

Nonostante ciò in Italia nascono 428 imprese ogni giorno, «2 in provincia di Pordenone, 8 in regione, con un’incidenza sociale misurabile in 6,1 imprese ogni 100 famiglie» ha rimarcato Pascolo, con tre dipendenti medi ciascuna. Sulle 7.990 imprese pordenonesi «pesano 60 giorni l’anno da dedicare agli adempimenti per un costo di oltre 13 mila euro». Confartigianato Pordenone chiede tre riforme: sulla pressione fiscale (oggi al 51,3%), la semplificazione degli enti di controllo (a fronte di 29 enti controllori) e il federalismo.

Nonostante i tagli, anche per il 2011 la Regione ha assicurato un adeguato budget finanziario a sostegno del comparto artigiano, con risorse pari a oltre 23 milioni di euro.Un consistente pacchetto finanziario che, ha confermato l'assessore regionale alle Attività produttive, Federica Seganti, «con ogni probabilità sarà ulteriormente rimpinguato in sede di assestamento di bilancio a favore dell'imprenditoria femminile, del FRIA e del nuovo canale regionale per il finanziamento di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico».

Riprendendo i dati sull’imprenditorialità artigiana presentati da Pascolo, la Seganti ha rimarcato la vitalità di «un tessuto economico frammentato ma in grado di dare lavoro a 241.632 persone costituendo il fulcro del nostro sistema - ha dichiarato - sottolineando il lavoro portato a compimento in giugno sul piano normativo con il varo della nuova legge regionale sull'Artigianato e del Regolamento che consentirà alle imprese artigiane di accedere, in maniera più semplice e veloce, ai contributi per ricerca, innovazione e sviluppo previsti dalla Legge regionale 12». Una legge riformata attraverso un lavoro di concertazione che ha ottenuto il plauso di Pascolo che l’ha definita «una buona legge in quanto attribuisce ai Cata la gestione delle agevolazioni, riconosce il ruolo formativo delle botteghe artigiane e garantisce l'autogoverno delle commissioni provinciali».

La ripresa? Non omogenea ma c’è

Lo ha ricordato il presidente della Camera di commercio Giovanni Pavan

L'ARTIGIANATO RESISTE, NONOSTANTE BUROCRAZIA, FISC (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)All’assemblea dei delegati, dopo l’introduzione del segretario generale, Gianfraco Trebbi, hanno portato il loro saluto Giovanni Pavan, presidente della Camera di commercio di Pordenone, il quale ha richiamato alcuni degli indicatori dell’indagine congiunturale che confermano l’andamento ancora altalenante dell’economia provinciale, ma anche l’esistenza di spiragli di ripresa che molte imprese hanno già intercettato. Pavan ha anche richiamato l’attenzione «sull’internazionalizzazione, una strada che porta con sé opportunità anche alle imprese artigiane», come hanno compreso quelle che hanno partecipato alla missione alla fiera della subfornitura di Hannover. Il saluto della Provincia di Pordenone all’assemblea dei delegati lo ha portato l’assessore alla cultura, Giuseppe Bressa, che ha riconosciuto il valore dell’artigianato e dell’imprenditoria, ovvero dei settori economici che sanno generare occupazione e ricchezza e le risorse necessarie a sostenere il welfare.

Quindi Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Fvg, che ha parlato del “grido di dolore” delle imprese su cui gravano i vincoli della burocrazia e i tanti gap che impediscono la competitività


Confartigianato Pordenone festeggia due nuovi “Maestri” E i primi 50 anni di due aziende artigiane

L'ARTIGIANATO RESISTE, NONOSTANTE BUROCRAZIA, FISC (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)«Crediamo non sia un caso se a ricevere il riconoscimento per i primi cinquant’anni di attività ci siano oggi due aziende del settore dell’autoriparazione – è stata la considerazione di Gianfranco Trebbi, segretario generale di Confartigianato Pordenone, all’assemblea dei delegati -.

Se torniamo indietro nel tempo non possiamo, infatti, non ricordare come gli anni sessanta siano stati quelli del boom per quel prodigio della tecnica che è l’automobile. Un mezzo che ha cambiato profondamente le nostre abitudini, passando da status symbol a strumento di uso quotidiano». Al termine dell’assemblea sono stati infatti consegnati due riconoscimenti ad altrettante imprese che hanno raggiunto il mezzo secolo di vita, un riconoscimento istituito da Confartigianato Pordenone per premiare quelle aziende che hanno dimostrato di saper reggere alle sfide del tempo, alla competizione, alle tante crisi che pure si sono succedute nel corso degli anni, e rappresentano ancora oggi un valore per questo territorio, oltre che un esempio positivo per tanti che scelgono di intraprendere una strada accidentata, ma anche ricca di soddisfazioni, qual è quella dell’imprenditoria artigiana.

I premi sono stati consegnati a Antonini Fratelli di Maniago e a Eredi Della Gaspera di Vigonovo di Fontanafredda

Quindi è stata la volta di due imprenditori che hanno ottenuto il titolo di Maestro artigiano, un attestato ad una figura che rappresenta una sorta di “ponte” tra la formazione professionale ed il mondo dell’impresa.

I due nuovi Maestri artigiani sono Paolo Orlando, della Falegnameria Rizzotti di Spilimbergo, e Sergio Moruzzi, della Mosaici Moruzzi di Toppo di Travesio.






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