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RIORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE: "Apprezzabile l'impegno a ridurre i costi, ma attenzione alle semplificazioni pericolose"

RIORGANIZZAZIONE DELLA REGIONE: "Apprezzabile l'im

“Dobbiamo esprimere il nostro apprezzamento rispetto agli impegni che il presidente della Regione, Renzo Tondo, sul fronte della riorganizzazione dell’ente, sulla riduzione dei costi della politica iniziando da un minore numero di consiglieri e assessori. Su altri temi, penso alle Camere di commercio, ai Confidi, al Fondo di rotazione, invitiamo a tenere conto delle possibile ricadute sulle imprese, già piegate dalla crisi, e sui rischi di semplificazioni pericolose” Così Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, commenta le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione.

In dettaglio Pascolo conferma “l’apprezzamento delle decisioni inerenti la composizione del consiglio e della giunta, la riduzione del numero dei componenti è senz’altro condivisibile. Ci saremmo attesi qualcosa di più, ma innegabilmente si sta andando nella giusta direzione. Non va dimenticato il principale centro di costo che grava sulle imprese: la burocrazia.

Invitiamo il presidente Tondo a percorrere con determinazione la strada della semplificazione sgravando le imprese da oneri ormai giunti a livelli insostenibili”. Anche sulla riorganizzazione degli enti siamo d’accordo, iniziando dalla sanità dove il presidente intende razionalizzare il numero delle Aziende sanitarie, passando da sei a una, e confermando i tre poli ospedalieri di Udine, Trieste e Pordenone oltre ai due Irccs, Burlo e Cro.

E’ evidente – prosegue Pascolo – che in un settore, come quello della sanità che vincola oltre la metà del bilancio regionale, non si può pensare di incidere contenendo i costi senza intervenire anche sulle strutture. Questo disegno ora delineato fa sì che vengano garantiti buoni livelli di prestazioni sanitarie sull’intero territorio attraverso un numero. minore di centri decisionali e di spesa”

La riduzione di un punto dell’Irap è un’altra scelta apprezzata da Pascolo “anche se non coinvolgerà per intero l’artigianato, è un’impostazione condivisa perché va ad incidere sulla pressione fiscale”. La razionalizzazione dei Consorzi di garanzia fidi “è un’operazione che, con senso di responsabilità e lungimiranza, il mondo artigiano ha già avviato realizzando la fusione tra due dei maggiori Confidi della regione, quello di Udine e di Pordenone”.

Invoca prudenza, invece, Silvano Pascolo sul tema Camere di commercio. “Le aziende stanno attraversando un momento di grave difficoltà – richiama il presidente di Confartigianato Pordenone – e tutto ciò che può incidere sull’attività delle aziende, comprese le Cciaa, richiede un’analisi precisa e puntuale che valuti il rapporto costi/benefici e le ricadute sul tessuto imprenditoriale.

Le Cciaa svolgono sul territorio funzioni specifiche, diverse da provincia a provincia, e calibrate sulle singole realtà produttive e sulle diverse vocazioni territoriali. Noi crediamo sia possibile spingere sull’acceleratore dell’integrazione di funzioni e servizi, realizzando così economie di scala e probabilmente maggiore efficienza, salvaguardando però l’autonomia di enti che rappresentano un punto di riferimento per le imprese”.

Altri due temi tra le priorità indicate da Pascolo: il sistema fieristico e i fondi di rotazione. Sulle Fiere “opportuna una regia unica che coordini i calendari delle manifestazioni e le diverse iniziative”. Allo stesso modo i Fondi di rotazione potrebbero beneficiare di una semplificazione che punti alla creazione di un comitato unico regionale e ad una gestione unica, “purché venga salvaguardata la separazione per settori.

Oggi – ricorda Pascolo – abbiamo un fondo per l’artigianato, uno per il commercio ed uno per l’industria, e i meccanismi di gestione già prevedono il trasferimento di risorse da uno all’altro in caso di necessità. Non riteniamo opportuna la creazione di un fondo unico perché correremmo il rischio che un settore fagociti gli altri”.






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