«Appassionatamente coinvolti dal proprio lavoro, determinati a realizzare sempre al meglio la propria attività. Esigenti, perfezionisti, puntuali, esperti, aggiornati, professionali, artisti sempre e comunque, sia che tra le mani ci sia un blocco di ceramica da plasmare, una lamina d’oro da trasformare o un impianto elettrico da progettare. Gli artigiani sono fatti così. Siano essi idraulici o antennisti, elettricisti o meccanici, sarti o calzolai, ma anche imprenditori di aziende di componenti in gomma o in plastica, della meccanica o del ferro, di aziende di grafica o di tipografie».
E’ la definizione di artigianato e di artigiani di Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, che così presenta agli studenti dell’ultimo biennio degli istituti tecnico professionali della provincia, questa categoria.
Un ciclo di incontri e una pubblicazione, realizzati con il sostegno della Camera di commercio di Pordenone e la Regione Friuli Venezia Giulia, per illustrare ai ragazzi che stanno progettando il proprio futuro che cosa sia l’artigianato, le sue declinazioni, insieme alla possibilità di diventare imprenditori cogliendo le opportunità di finanziamento e agevolazioni messe a disposizione dalle istituzioni.
E’ convinto Pascolo che «l’artigianato rappresenta ancora oggi un’opportunità per i giovani, per persone disponibili ad investire su se stessi, le proprie abilità e conoscenze e che scelgono la strada del lavoro in proprio costituendo un’impresa. Un percorso accidentato, certo, ricco di ostacoli, ma anche pieno di soddisfazioni. Essere imprenditori richiede impegno, impone di dimenticare l’orologio, non prevede alcun timbro su nessun cartellino. E’ una via coinvolgente e totale che, però, regala molto.E, soprattutto, mette al centro la persona, dal titolare al collaboratore al dipendente, che costruiscono relazioni basate sul riconoscimento reciproco delle proprie capacità e lavorano insieme per l’obiettivo aziendale che non è sempre o soltanto il numero di pezzi da realizzare in una giornata, ma la qualità del prodotto e del servizio.
E’ una strada di opportunità – prosegue Pascolo -, iniziando dalle risorse e dagli strumenti che le istituzioni, dalla Ue allo Stato alla Regione, attraverso i vari organismi, mettono a disposizione dei giovani che vogliano avviare un’impresa».
«Il ciclo di incontri che abbiamo voluto organizzare, insieme ad una pubblicazione – ancora il presidente di Confartigianato -, ha l’obiettivo di presentare ai giovani che stanno pensando al proprio futuro queste opportunità, con l’auspicio che tra le centinaia di ragazzi che incontreremo, ci siano gli artigiani del domani».
Quattro gli appuntamenti con le scuole organizzati dall’associazione di categoria.
Si inizia il 22 novembre a San Vito (dalle 9,30 alle 11,30) con le classi 4^ e 5^ dell’Ipsia Freschi;
si passa a Spilimbergo il 28 novembre (dalle 10 alle 12) con le classi 2^, 3^ e perfezionamento della Scuola Mosaicisti;
il 6 dicembre sarà la volta di Maniago con gli studenti delle classi 4^ e 5^ del Torricelli;
infine il 13 dicembre si chiude a Sacile con i ragazzi del settore meccanico ed elettronico dell’Ipsia Della Valentina.
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