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Le imprese operanti sul territorio regionale che derivano acqua pubblica (ovvero utilizzano acqua non fornita dalla rete dell’acquedotto o da strutture consortili ma la prelevano in proprio attraverso pozzi artesiani) in assenza di un legittimo titolo, devono regolarizzare la propria posizione, onde evitare le conseguenze previste dalla legge per l’esercizio di derivazione abusiva.
Si ricorda che il prelievo di acqua pubblica per i diversi utilizzi, industriale, agricolo, igienico-sanitario,ecc., è vietato in assenza di un provvedimento autorizzativo o concessorio rilasciato dalla competente autorità.
Ai sensi della legge regionale 16/2001, le utenze in esercizio prima del 10 agosto 1999, possono venire regolarizzate presentando domanda di riconoscimento all’uso di acqua pubblica.
Il termine per la presentazione dell’istanza scade il 31 dicembre 2011.
Informazioni ed assistenza possono essere richieste all’ufficio edilizia di Confartigianato Pordenone, inf. Flavia Fani.
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