Buona parte delle famiglie italiane a Natale porteranno in tavola dolci artigiani. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Osservatorio Ispo-Confartigianato.
Tradizione, freschezza, qualità delle materie prime, cura della lavorazione sono le caratteristiche che, secondo la rilevazione di Confartigianato, fanno preferire al 30% della popolazione italiana i dolci natalizi realizzati dalle pasticcerie e panifici artigiani attivi. I più golosi di specialità artigiane legate alle prossime festività si trovano in Lombardia, seguono, a livello regionale, la Campania e la Sicilia e, a poca distanza, il Friuli Venezia Giulia.
Sotto controllo i prezzi di panettoni e pandoro, ma anche delle altre specialità tradizionali e tipiche di ciascuna regione italiana.
Confartigianato fa rilevare che, nonostante i forti rincari dei costi delle materie prime registrati in quest’ultimo anno (il prezzo dello zucchero è aumentato del 16%, quello della farina del 7,3%, quello del burro del 6,7% e quello delle uova del 3,5%) i pasticceri artigiani si sono impegnati a contenere gli aumenti al 2,6%, quasi un punto in meno rispetto al 3,4% del tasso di inflazione registrato nello stesso periodo.
I dolci della tradizione natalizia made in Italy non piacciono soltanto in Italia. Secondo Confartigianato, tra gennaio e agosto 2011, ne abbiamo esportati per un valore di 224 milioni di euro, con un aumento dell’8,6% rispetto ai primi 8 mesi del 2010.
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